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IL “FISCO” PER I DIVERSAMENTE ABILI

Pubblicato in Area giuridica il 15-12-2006

A cura del settore comunicazione e fiscalità della Associazione I DELFINI ONLUS

Aggiornato al 31/12/2006

INDICE

-INTRODUZIONE

-FIGLI A CARICO

-DISCIPLINA IN MATERIA DI VEICOLI
Categorie ammesse.
Tipi di veicolo.
Detraibilità ai fini IRPEF
Le agevolazioni IVA
La documentazione
Esenzione permanente del bollo auto

-ALTRI MEZZI DI AUSILIO E SUSSIDI TECNICI INFORMATICI

-ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

-SPESE SANITARIE
Generalità
Spese sanitarie esenti dal ticket
Assistenza personale

DONAZIONE A FAVORE DI DISABILE GRAVE







INTRODUZIONE
I portatori di handicap hanno dovuto e purtroppo devono tuttora combattere per raggiungere la dignità di un’esistenza considerata tale, anche in considerazione dell’inadeguatezza del sistema legislativo prima operante.
L’applicazione di nuove normative ha permesso il proliferare di agevolazioni mirate a risolvere le problematiche quotidiane dei disabili.
E’ nato così un insieme di regole e di comportamenti di organizzazione, adottate dall’istituzione Pubblica per affrontare queste situazioni.
Nel panorama tributario nazionale, sono sempre più presenti norme volte ad agevolare il rapporto tra il fisco ed il mondo dei diversamente abili che in Italia sono 2.623.000 rappresentando il 5% della popolazione, di questi ben 552.000 non possono muoversi dalla loro abitazione.
Facendo propria questa evidente problematica della quotidianità, l’Agenzia delle Entrate ha attuato un programma di interventi mirati a rendere migliore il rapporto tra Amministrazione Fiscale e Contribuente, portatore di handicap, sia con agevolazioni normative, che mediante i propri funzionari, qualora sia necessaria assistenza fiscale domiciliare.
Dal 01/09/2002 gli Uffici delle Entrate, infatti, garantiscono l’assistenza domiciliare, per gli adempimenti fiscali, ai soggetti che non sono in grado di raggiungere personalmente l’Ufficio, includendo anche gli anziani soli, i malati ricoverati in ospedale e coloro i quali sono ospitati nelle case di riposo.
I problemi dei disabili e della famiglia in cui vivono sono molteplici e vanno dalla limitazione della deambulazione sino alla difficoltà nel relazionarsi con le Istituzioni; facendo propria questa realtà l’Agenzia delle Entrate ha attuato propri sistemi di semplificazione ai fini fiscali.
Per agevolare le incombenze a carico dei disabili, è stato quindi recepito l’istituto dell’autocertificazione, sia in relazione alle proprie condizioni personali ex articolo 39 legge n. 448/1998, che in materia di documentazione amministrativa ex legge n. 445/2000.
Nel caso dell’autocertificazione sulle proprie condizioni personali, questa deve mirare al superamento della difficoltà del reperimento del documento (certificato medico personale) e non di sostituire, quindi, la visita medica ed in particolare la valutazione della esatta patologia se richiesta ai fini del beneficio fiscale, che resta riservata alle strutture mediche individuate per legge.
Ai fini delle agevolazioni e detrazioni d’imposta sono considerati disabili, oltre alle persone che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica, istituita ai sensi dell’articolo 4 della legge 104/92, anche coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro e di guerra.
I grandi invalidi di guerra e le persone ad esse equiparate, infatti, sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti sanitari da parte della Commissione medica istituita ai sensi dell’articolo 4 della legge104/92.
In base all’attuale normativa, gli ambiti di competenza delle agevolazioni sono:
1. Per i figli a carico
? Con l’introduzione di una maggiore deduzione d’imposta dal reddito imponibile, come previsti dalla finanziaria 2005, per i figli portatori di handicap.
2. Per i veicoli
? La possibilità di detrarre dall’irpef il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto.
? Iva agevolata al 4% per l’acquisto.
? Esenzione dal bollo auto.
? Esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
3, Altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici
? La possibilità di detrarre dall’irpef il 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici ed informatici.
? Iva agevolata al 4% per l’acquisto.
? La possibilità di detrarre le spese di acquisto e mantenimento del cane guida per i non vedenti.
? La possibilità di detrarre dall’irpef il 19% della spesa sostenuta per i servizi d’interpretariato per i sordomuti.
4, Abbattimento delle barriere architettoniche
? Fino al 31/12/2005 era consentita una detrazione d’imposta del 36% sulle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche; dal 1 gennaio 2006 l’aliquota è ritornata al 41% fino al 30/9, dal 1/10 al 31/12/2006 la detrazione d’imposta è del 36%.
5, Spese sanitarie
? La possibilità di dedurre dal reddito complessivo l’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica.
6, Assistenza personale
? Con la finanziaria è stata introdotta una nuova deduzione dal reddito complessivo in favore delle persone non autosufficienti, che hanno sostenuto spese per remunerare gli addetti alla propria assistenza personale, per un importo massimo di € 1820. Come per la deduzione per i familiari a carico, tale agevolazione compete in misura diversa a seconda del reddito complessivo del contribuente
? La possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi, fino ad un importo massimo di € 1549,37, versati per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare.
FIGLI A CARICO
Per ogni figlio, fiscalmente a carico, portatore di handicap, ai sensi della legge 104/92 spetta , dal 1 gennaio 2005, una deduzione dal reddito imponibile per un massimo di € 3700, anziché di € 2900 in caso di assenza di handicap; tale importo, che può essere ripartito in percentuali diverse tra i coniugi, diminuisce con l’aumentare del reddito del contribuente che richiede detta deduzione.
Fino al 31 dicembre 2004 vigeva una detrazione di imposta, che spettava, indifferentemente dal reddito prodotto, in misura pari a €774,69.
Ora, per la determinazione dell’importo spettante ci si deve attenere alla seguente formula:
78.000+oneri deducibili+3.700 – reddito complessivo
78.000
Se il risultato che si ottiene da tale calcolo è:

? Maggiore od uguale ad 1 la deduzione spetta per intero;

? Pari a zero o negativo la deduzione non spetta;

? Compreso tra 0 ed 1, la deduzione spetta parzialmente e più precisamente si calcola moltiplicando il coefficiente ottenuto, tenendo conto dei primi quattro numeri decimali, per la deduzione e quindi troncando agli euro il risultato.
Si ricorda che, per essere considerati a carico, il reddito personale complessivo al lordo degli oneri deducibili e della abitazione principale e sue pertinenze, non deve essere superiore ad € 2840,51.
Naturalmente, nel reddito complessivo lordo non vanno considerati i redditi esenti come ad esempio: le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogate ai non vedenti civili, ai sordomuti e agli invalidi civili.
DISCIPLINA IN MATERIA DI VEICOLI
Categorie ammesse.
Sono state notevolmente ampliate le agevolazioni, relative al settore auto, per i soggetti che rientrano nelle seguenti categorie di disabilità:
1. Non vedenti e sordomuti:
Sono considerati non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo per entrambi gli occhi con eventuale correzione.
La legge. N. 138/2001 agli art. 2, 3 e 4 individua esattamente le varie categorie di non vedenti.
La legge n. 68/99 definisce sordomuti coloro che sono stati colpiti da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata.
2. Disabili con handicap psichico o mentale, titolari dell’indennità di accompagnamento.
3. Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni.
L’art 3 della legge 104/92 per entrambe le categorie indicate ai punti 2 e 3 riconosce una situazione di handicap grave, tale da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.
4. I disabili con ridotte o impedite capacità motorie:
Sono coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie; per tale categoria di disabili il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo ma non è necessario che il disabile fruisca dell’indennità di accompagnamento.
L’adattamento è condizione necessaria per tutte le agevolazioni ( Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al Pra).
Per i disabili titolari di patente speciale, si considera ad ogni effetto “adattata” anche l’auto dotata di solo cambio automatico di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida.
Gli adattamenti, che devono risultare dalla carta di circolazione, possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, che solo alla carrozzeria o della sistemazione interna del veicolo,ritenute necessarie per mettere il disabile in condizione di accedervi.
Tra gli adattamenti previsti esemplificando sono idonei:
• Pedana sollevatrice.
• Scivolo a scomparsa.
• Braccio sollevatore.
• Sedile scorrevole/girevole.
• Sistema di ancoraggio delle carrozzelle.
• Sportello scorrevole.
• Nonché ogni adattamento permanente.
Pertanto, non dà luogo ad “adattamento” l’allestimento di semplici accessori con funzione di “optional” ovvero l’applicazione di dispositivi previsti in sede di omologazione del veicolo montabili in alternativa e su richiesta dell’acquirente.
Con il possesso di patente speciale, l’automobile dotata di cambio automatico o frizione automatica di serie, viene considerata “adattata” senza preclusioni alcuna, se tale adattamento è prescritto dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità di guida.
Tipi di veicolo
Le agevolazioni per il settore auto comprendono oltre alle automobili anche i seguenti veicoli:
? Motocarrozzette.
? Autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporto specifico del disabile.
? Autocaravan, solo per la detrazione Irpef del 19%.
Detraibilità ai fini IRPEF
Le spese, riguardanti l’acquisto dei mezzi di locomozione, danno diritto ad una detrazione d’imposta pari al 19% del loro ammontare; per le autovetture non sono indicati limiti di cilindrata e non rileva che i veicoli siano usati o nuovi.
La detrazione compete ad un solo veicolo nel corso di un quadriennio, decorrente dalla data di acquisto e deve essere calcolata su una spese massima di € 18.075,99.
È possibile, però, riottenere il beneficio per l’acquisto di un nuovo veicolo acquistato nello stesso quadriennio, qualora il primo veicolo risulti precedentemente cancellato dal Pra.
In caso di furto la detrazione per il nuovo veicolo, acquistato durante lo stesso quadriennio, spetta al netto dell’eventuale rimborso assicurativo e sempre su una spesa massima di € 18.075,99.
Per i disabili che hanno diritto all’agevolazione, indipendentemente dagli adattamenti, la soglia di € 18.075,99 fa riferimento al solo costo di acquisto del veicolo e le spese per gli adattamenti possono fruire autonomamente di detrazione del 19%; per i disabili che, invece, hanno diritto all’agevolazione solo per i veicoli adattati la soglia massima ricomprende anche gli adattamenti.
Si può fruire dell’intera detrazione nel primo anno, oppure si può optare per la rateazione in quattro quote annuali di pari importo.
Oltre che per le spese d’acquisto, la detrazione spetta anche per le riparazioni, ad esclusione di quelle di ordinaria manutenzione e dei costi d’esercizio, quali il premio d’assicurazione, il carburante ed il lubrificante. Anche in questo caso la detrazione ai fini Irpef spetta nel limite di spesa di € 18.075,99, nel quale devono essere compresi sia il costo d’acquisto del veicolo che le spese di manutenzione straordinaria relativo allo stesso.
La fattura di acquisto deve essere intestata al disabile qualora il suo reddito complessivo sia superiore a € 2.840,51; altrimenti potrà anche essere intestata al familiare di cui il disabile è fiscalmente a carico.
Le agevolazioni IVA
Per l’acquisto di autovetture, aventi cilindrata non superiore a 2000 centimetri cubici se con alimentazione a benzina, ed entro i 2800 c.c. Se alimentati a diesel, nuove ed usate, si applica l’aliquota Iva ridotta al 4% in luogo di quella ordinaria del 20%.
Tale aliquota si estende anche alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati già posseduti dal disabile: per fruire di tale agevolazione la fattura deve essere intestata al disabile o al familiare di cui questi sia fiscalmente a carico. In questo ultimo caso devono essere specificate le prestazioni di adattamento e per chi siano state effettuate.
L’Iva ridotta si applica una sola volta nel corso del quadriennio che decorre dalla data della fattura di acquisto, salvo la possibilità riottenere il beneficio nello stesso quadriennio, nel caso in cui l’autovettura, che ha dato diritto al beneficio sia stata cancellata dal Pra.
L’impresa che vende il veicolo con Iva agevolata deve:
? Emettere fattura con l’annotazione che trattasi di operazione ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97 ovvero della legge 388/2000. Nel caso di importazione gli estremi della legge 97/86 devono essere indicati nella bolletta doganale;
? Comunicare all’ufficio locale dell’agenzia delle Entrate competente territorialmente per la residenza dell’acquirente, la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza del cessionario entro 30 giorni dalla data di vendita o di importazione.
Anche per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie (vedi punto 4 cap. “disciplina in materia dei veicoli”), è prevista la possibilità di avvalersi di agevolazioni fiscali in campo Iva; con l’applicazione delle seguenti regole:
? L’acquisto deve riguardare autoveicoli o anche motocarrozzette, ovvero autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per il trasporto specifico al disabile.
? Il veicolo deve essere adattato prima dell’acquisto sia nel caso in cui è prodotto in serie, come nel caso del cambio automatico, sia per effetto di modifiche fatte appositamente eseguire dalla casa automobilistica se mirate alla ridotta capacità motoria del disabile.
? Il diritto all’iva agevolata al 4% riguarda anche le prestazioni, rese da officine per adattare il veicolo, anche usato, con i relativi acquisti di accessori e strumenti.
L’impresa, che vende accessori e strumenti relativi ai veicoli adattati e quella che effettua la prestazione di servizio con l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata, deve emettere fattura (anche se non richiesta) con l’annotazione che si tratta di operazione ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97, ed anche la legge 342/2000. In caso di importazione gli estremi della legge 97/86 vanno riportati sulla bolletta doganale.
La documentazione
Per i disabili che hanno diritto alle agevolazioni auto, senza necessità di adattamento, la documentazione necessaria per attestare il diritto alle agevolazioni è la seguente:
1. Certificazione attestante la condizione di disabilità:
? Per i non vedenti e sordomuti: certificato di invalidità che attesti la loro condizione, rilasciato da una commissione medica pubblica.
? Per i disabili psichici o mentali: verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla commissione medica presso la Asl ai sensi dell’art. 3 e 4 della legge 104/92 dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave, e certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento emesso dalla competente commissione.
? Per i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati:verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla competente commissione medica presso la Asl ai sensi dell’art .4 della citata legge n. 104/92 che attesti la limitazione permanente della deambulazione.

2. Ai soli fini dell’agevolazione Iva, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto, non è stato acquistato un analogo veicolo agevolato. In caso di acquisto entro il quadriennio è necessario il certificato di cancellazione del Pra

3. Fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile risulta essere a carico dell’intestatario dell’autoveicolo, ovvero autocertificazione nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile.
I disabili con ridotte o impedite capacità motorie, ma non affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione, dovranno presentare la seguente documentazione:
1. Fotocopia della patente di guida speciale. Per i disabili che non sono in grado di guidare o perché minorenni o perché portatori di handicap che non ne consente la possibilità, non è necessario il possesso della patente di guida speciale. Ai fini della detrazione Irpef si prescinde dal possesso di una qualsiasi patente di guida sia da parte del portatore di handicap che del familiare di cui risulta a carico.
2. Ai fini Iva, in caso di prestazioni di servizi o nell’acquisto di accessori, auotocertificazione dalla quale risulti che si tratta di invalidità comportante ridotte capacità motorie permanenti; eventualmente nella stessa si dovrà attestare che il disabile risulti fiscalmente a carico dell’acquirente.
3. Fotocopia della carta di circolazione, da cui risulta che il veicolo è dotato di dispositivi prescritti quale condizione per la possibilità alla guida da parte di disabili titolari di patente speciale ovvero che il suddetto veicolo è adattato in funzione della minoranza fisica/motoria.
4. Copia della certificazione di handicap o di invalidità rilasciata da una commissione pubblica deputata all’accertamento di tali condizioni, in cui sia esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità.
Esenzione permanente del bollo auto
L’esenzione dal pagamento del bollo, (che non va esposta sul parabrezza), con i limiti di cilindrata previsti per le agevolazioni in campo Iva (2000 c.c. Per le alimentate a benzina e 2800 c.c. Per quelle a diesel), spetta sia quando il mezzo è intestato al disabile, sia quando risulta intestato ad un familiare di cui egli risulta essere fiscalmente a carico.
Se ne potrà avvalere in caso di possesso di più mezzi per uno solo di questi, a scelta del disabile, comunicando al competente ufficio, la targa al momento della presentazione della documentazione di esenzione.
Il disabile si dovrà rivolgere, ai fini dell’istruttoria della pratica di esenzione dal bollo:
? Al competente Ufficio tributi dell’ente Regione.
? Ove non siano istituiti, presso l’ufficio locale dell’agenzia delle Entrate competente territorialmente.
Le seguenti Regioni hanno demandato all’aci la gestione delle pratiche di esenzione dal pagamento del bollo: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria e le province di Trento e Bolzano.
Sono esclusi dall’esenzione i mezzi intestati ad altri soggetti, privati o pubblici, come enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali.
Il disabile, che ha fruito dell’esenzione, deve, per il primo anno, presentare o spedire con racc. A/R la documentazione, la stessa necessaria per l’acquisto, entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento non effettuato; in presenza delle condizioni soggettive stabilite dalla normativa attualmente vigente, il mancato adempimento, comunque, non comporta la decadenza dal beneficio anche per i periodi precedenti.
L’esenzione dal pagamento del bollo, una volta riconosciuta, prosegue automaticamente per gli anni successivi; il disabile dovrà comunicare il venir meno delle condizioni al competente ufficio, dove aveva presentato la documentazione al fine di ottenere il beneficio.
Gli uffici, che ricevono le istanze, devono trasmettere al sistema informativo dell’anagrafe tributaria i dati contenuti nella richiesta: protocollo e data, C.F. del richiedente, targa e tipo ed eventuale C.F. del proprietario di cui il richiedente risulta fiscalmente a carico; successivamente dovranno comunicare al richiedente l’avvenuto inserimento nell’elenco dei veicoli ammessi ad usufruire all’esenzione o il relativo diniego.
Così come per l’esenzione dal bollo auto, le categorie dei disabili, ad esclusione dei non vedenti e sordomuti, sono esentati dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà previa presentazione di un’istanza rivolta esclusivamente all’ufficio territorialmente competente del Pra; tale esenzione compete sia per l’acquisto di un veicolo nuovo che usato. L’esenzione spetta anche in caso di intestazione a favore del familiare di cui il disabile sia fiscalmente a carico.
ALTRI MEZZI DI AUSILIO E SUSSIDI TECNICI INFORMATICI
Ai fini Irpef è stata prevista un’agevolazione fiscale con l’introduzione di una detrazione d’imposta pari al 19% dell’intero ammontare delle spese sostenute, sia per l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione, che per le spese necessarie ai sussidi tecnici informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap, quali l’acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa, per coloro, riconosciuti tali ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104/92.
La stessa agevolazione Irpef spetta sulle spese sostenute dai sordomuti per i servizi di interpretariato. I soggetti che se ne avvalgono sono tenuti a conservare le certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato, ed a presentarla su richiesta del competente ufficio locale delle Agenzie delle Entrate.
La detrazione del 19% sull’intero importo, per le spese sopra indicate, spetta anche al familiare cui il disabile risulta fiscalmente a carico.
Ai fini Iva è riconosciuta l’applicazione dell’aliquota ridotta al 4% sulle spese sostenute per l’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione ed al sollevamento dei disabili (ad esempio il servoscala) e di sussidi tecnici informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap.
Quest’ultima agevolazione trova applicazione per le persone limitate o impedite da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e per conseguire una tra le seguenti finalità:
1. Facilitare:
? La comunicazione interpersonale.
? L’elaborazione scritta o grafica.
? Il controllo dell’ambiente.
? L’accesso all’informazione e alla cultura.
2. Assistere alla riabilitazione.
Il disabile all’atto dell’acquisto deve produrre:
? Specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’asl di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico e informatico
? Certificato rilasciato dalla competente Asl attestante l’esistenza di una invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (motorio, visivo, uditivo, linguaggio) e il carattere permanente della stessa.
Altri beni soggetti ad Iva agevolata:
? Protesi ed ausili inerenti a menomazioni permanenti di tipo funzionale.
? Apparecchi di ortopedia di protesi dentaria, oculistica ed altre.
? Poltrone e veicoli simili per invalidi anche con motore.
? Prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto per la realizzazione di opere per il superamento di barriere architettoniche.
Ulteriori specifiche agevolazioni sono state introdotte per i non vedenti, in relazione all’acquisto ed al mantenimento del cane guida, e nel campo dell’editoria; più precisamente:
? Acquisto del cane guida.
Al non vedente spetta il 19% di detrazione Irpef per la spesa effettuata in un periodo di 4 anni, salvo la perdita dello stesso, tale somma deve rientrare nel monte di € 18.075,99 utilizzabili per l’acquisto per il trasporto del disabile. La detrazione spetta anche al familiare di cui il non vedente è fiscalmente a carico.
? Mantenimento del cane guida.
È prevista una detrazione di imposta forfetaria di € 516,46 senza che sia necessario documentare l’effettivo sostenimento della spesa. Vista la natura forfetaria questa detrazione non spetta al familiare di cui il non vedente è fiscalmente a carico questa.
? Nel campo dell’editoria.
È prevista l’aliquota agevolata Iva del 4% in caso di acquisto di particolari prodotti editoriali destinati a non vedenti ed ipovedenti anche se non comprati direttamente da loro: giornali, quotidiani, libri e periodici sia in supporti braille che audiomagnetici per non vedenti e ipovedenti.
L’applicazione al 4% di Iva agevolata si applica , anche, alle prestazioni di composizione, legatoria e stampa dei prodotti editoriali, alle prestazioni di montaggio e duplicazione degli stessi, anche se realizzati in scrittura braille e su supporti audiomagnetici per non vedenti ed ipovedenti.
ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
• Per tutto il 2006 è possibile avvalersi della detrazione Irpef del 41% fino al 30/9, dal 1/10 al 31/12/2006 la detrazione d’imposta è del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia al fine dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
• Le spese sostenibili a tale riguardo ammesse alla detrazione possono essere:
Costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni se l’intervento oggetto della spesa risulti conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
Trasformazione dell’ascensore e montacarichi per adattarlo al contenimento della carrozzella.
Realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione
Per le prestazioni di servizi dipendenti dall’appalto relativo ai lavori in questione si applica l’aliquota Iva del 4% in luogo di quella ordinaria.
Rientrano nelle spese per l’abbattimento delle barriere, anche, le spese per realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione , la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano adatti a facilitare la mobilità interna ed esterna del disabile, qualora sia riconosciuto grave ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della legge n. 104/92.
Tale detrazione non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% delle spese sanitarie più avanti esposte,riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile; pertanto spetta solo sulla parte eccedente la quota di spesa già assoggettata al 41%, ai sensi dell’articolo 1 Legge 449/97.
SPESE SANITARIE
Generalità
Si devono distinguere tra le spese sanitarie, quelle che sono interamente deducibili dal reddito complessivo e quelle che beneficiano di detrazioni d’imposta del 19% con o senza franchigia di 129,11 €.
Le spese mediche, che sono interamente deducibili dal reddito complessivo, anche se sono sostenute dai familiari dei disabili cui questi non risultano fiscalmente a carico, sono:
1. Le spese mediche generiche, quali:
? Le prestazioni rese da un medico generico.
? L’acquisto di medicinali.
2. Le spese di assistenza specifica:
? Si considerano tali, le spese relative all’assistenza infermieristica e riabilitativa, quelle sostenute dal personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, semprechè esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona, le spese per le prestazioni rese dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, dal personale con la qualifica di educatore professionale, dal personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.
3. Le spese sanitarie specialistiche con detrazione del 19%:
a) Con franchigia:
? Analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche danno diritto ad una detrazione d’imposta del 19%, per la parte eccedente la franchigia di € 129,11; la detrazione è fruibile anche dai familiari quando il disabile risulti fiscalmente a carico.
b) Senza franchigia:
? Trasporto in ambulanza del disabile ma non le prestazioni specialistiche effettuate durante il trasporto che rientrano tra le spese sanitarie, detrazione d’imposta del 19% con franchigia.
? L’acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti
? Apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale.
? Acquisto di arti artificiali per la deambulazione.
? Trasformazione dell’ascensore e del montacarichi per adattarlo al contenimento della carrozzella.
? Costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche interne ed esterne alle abitazioni, non fruibile contemporaneamente alla detrazione del 41% (fino al 30/9, dal 1/10 al 31/12/2006 del 36%) ex art. 1 l.449/97, per cui la detrazione del 19% spetta solo sulla somma eccedente la quota assoggettata alla detrazione di cui sopra.
? Studi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e la possibilità d’integrazione dei portatori di handicap.
4. Sono, inoltre, ammesse integralmente le spese riguardanti i mezzi necessari:
? All’accompagnamento.
? Alla deambulazione.
? Al sollevamento dei disabili, riconosciuti ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/92 indipendentemente che fruiscano o meno dell’assegno di accompagnamento.
? Dal 2002 è prevista la detrazione per le spese sostenute dai sordomuti per i servizi di interpretariato.
La detrazione del 19% sull’intero importo spetta anche al familiare del disabile di cui è fiscalmente a carico.
Assistenza personale
Dall’anno di imposta 2005 è stata introdotta una nuova deduzione di imposta per un massimo di € 1.820 per le spese pagate dal contribuente, in favore dei badanti per la propria assistenza personale o nei confronti delle persone previste nell’articolo 433 del codice civile, nei casi di non autosufficienza, attestata da certificazione medica, nel compimento degli atti della vita quotidiana.
Sono considerati non autosufficienti ne compimento degli atti della vita quotidiana, sia coloro i quali non sono in grado di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche, come provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti, sia i disabili che necessitano di sorveglianza continuativa.
Come per la deduzione per il figlio a carico, la deduzione diminuisce con l’aumentare del reddito e compete anche se il familiare non è fiscalmente a carico; per determinare la deduzione spettante, si dovrà eseguire il calcolo indicato nella formula sottostante:
78,000+oneri deducibili+deduzioni teoriche (carichi familiari e badanti)–reddito complessivo
78,000
Se il risultato che si ottiene da tale calcolo è:
? Maggiore od uguale ad 1, la deduzione spetta per intero.
? Pari a zero o negativo, la deduzione non spetta.
? Compreso tra 0 ed 1, si moltiplica il coefficiente, fino alla quarta cifra decimale, per la deduzione teorica .
DONAZIONE A FAVORE DI DISABILE GRAVE
La legge 383/2001, sopprimendo l’imposta di successione, stabilisce, per le donazioni non esenti, (tra estranei), che il beneficiario debba corrispondere, nella misura stabilita dalla legge, l’imposta di registro sul valore dei beni donati eccedente € 180.759,91.
Contestualmente eleva, per i beneficiari portatori di handicap grave, riconosciuto ai sensi articolo3 comma 3 legge104/92, tale franchigia ad € 516.456,90.
Per le donazioni per le quali non sono dovute le imposte sui trasferimenti ordinariamente applicabili, l’imposta di registro non è dovuta nemmeno in misura fissa.