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Carrozzelle

Pubblicato in Iniziative il 01-01-2013

carrozzina 1 La carrozzina, come ogni ausilio, deve essere personalizzata per migliorare le capacità funzionali della persona e consentirle una buona postura. Una carrozzina non appropriata e mal regolata può aumentare la spasticità, provocare piaghe da decubito e mal di schiena. Per questi motivi la scelta richiede la conoscenza di alcuni principi e la prova di vari modelli da parte dell’utente. A TELAIO PIEGHEVOLE Permettono il trasporto in macchina e possono essere usate per interni o per esterni. Ne esistono anche di peso inferiore ai 13 chili: vengono chiamate superleggere e sono prescrivibili solo agli utenti non deambulanti che hanno un’intensa attività in esterno. A TELAIO RIGIDO In genere sono più pesanti e non adeguate al trasporto. Di questo gruppo fanno parte le carrozzine basculanti, che si inclinano indietro e in avanti. Sono adatte soprattutto per gli interni e per gli utenti che ne fanno uso per lunghi periodi. ELETTRONICHE Adatte sia per esterni (hanno le ruote più grandi e sono più pesanti) che per interni (più leggere con ruote più piccole, possono essere pieghevoli). Anche gli scooter (motocarrozzine a tre o quattro ruote) sono considerati carrozzine per uso esterno. Alcune carrozzine elettroniche permettono la verticalizzazione dell’utente, tramite telecomando. Gli elementi principali da valutare in una carrozzina sono: • Larghezza complessiva. Prima della scelta bisognerà avere ben presenti gli spazi di manovra: larghezza di porte, corridoi, bagno eccetera. • Larghezza del sedile. In genere deve esserci un centimetro tra i lati della carrozzina e l’utente. • Profondità del sedile. Tra il sedile ed il cavo popliteo (piega del ginocchio) devono esserci tra i sei e i dieci centimetri. • Altezza del sedile (rispetto al poggiapiedi). Quella corretta prevede che le anche siano piegate a 90°. Due caratteristiche irrinunciabili sono i poggiagambe ribaltabili e rimovibili e i braccioli rimovibili, perché permettono i trasferimenti della carrozzina in sicurezza, evitando il pericolo che l’utente inciampi e cada. Ecco altri elementi utili per una personalizzazione ottimale: • sedile e schienale regolabili in altezza ed inclinazione; • ruote posteriori a estrazione rapida e a posizione regolabile. Come aggiuntivi, possono essere utili le ruotine antiribaltamento e quelle da transito, che permettono l’accesso nei passaggi stretti; • poggiagambe regolabili in inclinazione, che consentono di allungare le gambe per prevenire gli edemi e per favorire il riposo; • poggiapiedi ribaltabili e regolabili in altezza e flesso-estensione: un’adeguata posizione dei piedi previene il clono, non aumenta la spasticità ed è più comoda; • braccioli regolabili in altezza e possibilmente di tipo Desk (più corti) per avvicinare di più la carrozzina ai tavoli. Le carrozzine ed i vari aggiuntivi sopra descritti sono a carico del Sistema Sanitario Nazionale, come previsto dal DM 27/8/1999 n° 332, pubblicato sulla G.U. n° 227 del 27/9/1999 – Serie Generale, anche se alcune marche o modelli non sono completamente rimborsabili. Oltre al riconoscimento dell’invalidità civile, la condizione necessaria per ottenere questi ausili è avere la prescrizione di un medico specialista del Sistema Sanitario Nazionale o di un istituto autorizzato. Carrozzina elettronica con cingoli: è totalmente manovrata dalla persona disabile ed è dotata di un sistema di ruote cingolate che consente anche di salire e scendere le scale. Il costo è molto elevato e di conseguenza è solo parzialmente prescrivibile dal Ssn: è dunque necessaria una consistente integrazione economica.montascale a poltrona