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Dal Centro nazionale trapianti donazioni e interventi chirurgici tornano a salire.

Pubblicato in News il 04-06-2020

Sono stati 28 i donatori e 72 gli interventi chirurgici effettuati alla data del 17 maggio: numeri che spiegano come l’impatto della pandemia sul nostro sistema trapiantologico sia stato ampiamente contenuto.
In confronto allo stesso periodo del 2019, il calo dei donatori è stato pari solo al 4,8%, mentre quello del numero di trapianti all’1,5%.
Una medaglia che l’Italia si mette sul petto a differenza di quanto avvenuto in altri Paesi, come ad esempio Stati Uniti, Spagna e Francia dove il calo dell’attività è stato, rispettivamente, del 51,1%, 75,1% e 90,6%.
Positivi sono anche i dati relativi allo studio che il Cnt e la Task force istituita dall’ISS hanno avviato sulle infezioni da Covid-19 tra i pazienti in lista d’attesa e quelli già trapiantati: nel quadro disegnato lo scorso 22 marzo, i pazienti positivi in lista d’attesa erano 73 (lo 0,86% degli oltre 8.600), di cui solo 8 deceduti.
L’indagine aveva come obiettivo quello di valutare l’impatto della pandemia sull’attività trapiantologica e individuare gli strumenti necessari per una gestione più adatta delle terapie immunosoppressive.
L’incidenza risulta ancora bassa tra i pazienti con trapianto funzionante: i positivi riscontrati tra il 21 febbraio e il 22 marzo erano 173 (0,39% del totale), di cui 53 deceduti (0,12%) di età media pari a 67 anni.

Fonte: epateam.org