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Ricerca su virus dell'epatite B.

Pubblicato in News il 04-06-2020

Con circa 400 milioni di persone infettate in modo cronico e con un numero crescente di nuovi casi ogni anno - spiegano dall'università palermitana.

L’HBV nel tempo correla con danni epatici che possono evolvere prima in cirrosi e poi nello sviluppo di un cancro epatico.

Questo studio indaga come l’onco-proteina virale HBx interagisca con un Rna non-codificante (Dleu2), che risulta sovraespresso in epatociti primari infettati dal virus dell’epatite B ed in pazienti affetti da epatocarcinoma correlato con Hbv. Lo studio è stato condotto combinando metodiche di biologia molecolare, biochimica e modeling dell’interazione tra proteine ed RNA e ha portato alla scoperta che l’Rna Dleu2 lega direttamente la proteina virale HBx e l'enzima Ezh2, responsabile della metilazione del Dna della cellula.

Il modeling computazionale, di cui si è occupata Grazia Cottone insieme a Letizia Chiodo, fornisce risultati compatibili con la formazione di un complesso ternario DLEU2-¬EZH2-¬HBx che può influire sulla funzione di EZH2 aumentando così la trascrizione e la replicazione del virus. I risultati computazionali, confermati dai dati biochimici e biologici, hanno anche aiutato nell’interpretazione e nella costruzione del modello biologico sottostante".

Fonte: palermotoday.it